Storie vere di funzionari

 

L'insalata

C'è un funzionario che rifiuta di andare a mangiare presso la mensa della istituzione presso cui lavora, perché lì l'insalata costa troppo.

Cinque minuti

C'era un funzionario che, pur essendo a casa in malattia da oltre un mese, non mancava di andare in ufficio per cinque minuti, al solo scopo di ritirare l'abbonamento per i servizi pubblici (fornito gratuitamente dall'istituzione).

Il biglietto aereo

C'era un funzionario che quando doveva andare "in missione" non usufruiva delle tariffe scontate per la prenotazione effettuata con un certo anticipo ma, d'accordo con l'agenzia di viaggi, aspettava l'ultimo momento: l'istituzione pagava il prezzo pieno, l'agenzia guadagnava di più e il funzionario "faceva la cresta".

La percentuale

C'è un tale che assume personale temporaneo di stretta conoscenza, a condizione che versi una parte dello stipendio mensile a suo favore.

La traduzione

C'è un responsabile di una divisione di traduzione di una delle lingue ufficiali che parla meglio un'altra lingua. Quando traduce i testi, fa regolarmente errori di ortografia e inventa termini di sana pianta.

L'ultima sera

Si narra di un capodivisione (A3, 19 ± 3 milioni al mese) che, a poche ore dalla pensione, si recò nottetempo in ufficio per prelevare computer, programmi informatici e quant'altro. Scoperto dalle guardie, fu lasciato partire dietro preciso ordine del... responsabile della sicurezza.

La spesa

Ci sono funzionari che arrivano la mattina in ufficio con la borsa vuota e che ripartono la sera con la borsa piena (carta igienica, materiale di cancelleria, eccetera).

Che sonno

Ci sono funzionari che si addormentano regolarmente in ufficio, o che passano metà della giornata al bar o a chiacchierare con i colleghi.